27.10.2026 Parco Uditore, solidarietà alla cooperativa sociale e richiesta di intervento per la tutela di un bene comune della città di Palermo
- data Novembre 03, 2026
- autore UFFICIO STAMPA
- In COMUNICATI STAMPA, Natura, Territorio
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Legambiente Palermo e Legambiente Sicilia esprimono la propria ferma disapprovazione per la situazione che ha portato alla chiusura dei cancelli di Parco Uditore, manifestando piena solidarietà alla cooperativa sociale che, da quattordici anni, si impegna nella cura, nella gestione e nella valorizzazione di uno dei più importanti spazi verdi della città di Palermo.
La decisione della cooperativa di sospendere l’apertura del parco, come forma di protesta e di denuncia del mancato sostegno istituzionale, rappresenta un segnale che non può essere ignorato. È motivo di forte preoccupazione che un’esperienza nata e cresciuta grazie all’impegno, alla responsabilità e alla partecipazione della comunità si trovi oggi costretta a ricorrere a una misura così drastica per richiamare l’attenzione delle istituzioni sul proprio futuro.
Insufficiente viene inoltre considerata la risposta della Regione, che ha dichiarato di aver “già avviato un’interlocuzione con la Servizi ausiliari Sicilia (Sas) per chiedere alla società regionale di mettere a disposizione il proprio personale”, senza aver prima contattato l’associazione che finora ha permesso l’apertura e la cura del parco.
In questi quattordici anni, Parco Uditore ha rappresentato molto più di un’area verde: è diventato un luogo di incontro, socialità, educazione ambientale, partecipazione civica e inclusione, dimostrando come la collaborazione tra cittadini, associazionismo e cooperazione sociale possa contribuire concretamente alla rigenerazione urbana e alla cura dei beni comuni.
La sua chiusura per motivi di protesta costituisce una perdita significativa per l’intera città. Palermo, già caratterizzata da una dotazione di verde urbano che richiede tutela, manutenzione e un deciso rafforzamento, rischia di vedere sottratto alla fruizione collettiva un altro spazio fondamentale per la qualità della vita dei cittadini, per la biodiversità urbana, per la mitigazione delle temperature e per la resilienza del territorio agli effetti dei cambiamenti climatici.
Riteniamo inoltre inaccettabile che un’esperienza di gestione sociale e partecipata, consolidata in quattordici anni di attività, possa essere lasciata in una condizione di incertezza tale da mettere a rischio la continuità del progetto e la fruibilità pubblica dell’area. La cooperativa, che ha dimostrato nel tempo dedizione e senso di responsabilità verso il territorio, merita ascolto, interlocuzione e risposte concrete.
Per queste ragioni, Legambiente Palermo e Legambiente Sicilia rivolgono alla Regione Siciliana un appello affinché si assuma pienamente la responsabilità del futuro di Parco Uditore e promuova, con la massima urgenza, un confronto istituzionale con la cooperativa sociale e con tutti i soggetti interessati.
Confidiamo che la Regione Siciliana voglia raccogliere questo appello e attivarsi senza ulteriori ritardi, affinché Parco Uditore possa tornare a essere pienamente accessibile e continuare a svolgere la propria funzione ambientale e sociale a beneficio della città.
Il verde urbano è un bene comune: tutelarlo significa tutelare il futuro di Palermo.
Palermo 27/10/2026
Ufficio Stampa Legambiente Sicilia
Teresa Campagna 338 2116468





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