30.04.2026 – Agroecologia Circolare, a Caltanissetta il II Forum di Legambiente Sicilia: “Agricoltura al centro della transizione ecologica”
- data Aprile 30, 2026
- autore ufficiostampa
- In COMUNICATI STAMPA
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Si è svolta a Caltanissetta, presso la sede di Sicilbanca, la seconda edizione del Forum Agroecologia Circolare di Legambiente Sicilia, occasione di confronto sul futuro dell’agricoltura siciliana di fronte a crisi climatica, scarsità d’acqua, tutela del suolo, qualità dell’aria, energia, cibo e salute.
Dopo gli interventi tecnici della prima parte, dedicati all’agenda agroecologica siciliana, al rapporto tra agricoltura ed energia, alla gestione dell’acqua, alla fertilità dei suoli, alla qualità dell’aria nelle aree intensive e serricole e al ruolo dei biodistretti, il Forum si è chiuso con una tavola rotonda più politica sul tema “L’agricoltura siciliana dentro una trasformazione ormai necessaria”.
Al confronto hanno partecipato i presidenti regionali di Confagricoltura Sicilia, Rosario Marchese Ragona, e Coldiretti Sicilia, Francesco Ferreri, insieme al presidente della Federazione regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali, Giuseppe Iacono. Di particolare rilievo anche l’intervento propositivo di Fulvio Bellomo, dirigente generale del Dipartimento Agricoltura dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura, che ha sottolineato il lavoro avviato in Regione, dopo l’approvazione della legge regionale sull’agroecologia, con lo specifico gruppo di lavoro, evidenziando l’importanza di costruire strumenti e politiche capaci di accompagnare concretamente le imprese agricole nella transizione.
«La Sicilia ha bisogno di un’agricoltura capace di produrre qualità, tutelare le risorse naturali e generare valore duraturo per i territori», ha dichiarato Tommaso Castronovo, presidente di Legambiente Sicilia. «Il Forum conferma la necessità di mettere insieme istituzioni, mondo agricolo, ricerca e associazioni per costruire risposte condivise e praticabili».
«L’agroecologia è una risposta concreta alle fragilità delle aziende e dei territori: acqua, aria e suolo sono la base della qualità agricola e della salute delle comunità», ha sottolineato Alessia Gambuzza, responsabile Agroecologia di Legambiente Sicilia. «Per ottenere una vera transizione ecologica è fondamentale trasferire innovazione all’agricoltura, rendendo accessibili conoscenze, tecnologie e pratiche capaci di migliorare la sostenibilità delle produzioni e la resilienza delle aziende».
Per Angelo Gentili, responsabile nazionale Agricoltura di Legambiente, «serve accelerare verso modelli agroecologici capaci di rigenerare i suoli, usare meglio l’acqua e integrare le rinnovabili senza consumare territorio».
Da Caltanissetta Legambiente Sicilia rilancia quindi la proposta di costruire una alleanza strategica tra aziende agricole, associazioni di categoria, istituzioni, ordini professionali, mondo della ricerca e stakeholder territoriali, con l’obiettivo di promuovere percorsi di formazione e accompagnamento sulle pratiche agroecologiche e di dare piena applicazione alla legge regionale sull’agroecologia. Una legge che, per Legambiente, deve diventare uno strumento operativo al servizio delle imprese e dei territori, capace di orientare scelte produttive, innovazione, gestione sostenibile delle risorse naturali e pianificazione agricola.
Per Legambiente Sicilia, infatti, l’agroecologia rappresenta oggi la via più concreta per rispondere insieme alla crisi climatica e alla crisi energetica: ridurre la dipendenza delle aziende da input esterni, abbattere i costi energetici, migliorare la fertilità dei suoli, usare meglio l’acqua, valorizzare gli scarti agricoli e rafforzare la qualità delle produzioni. In questa prospettiva, formazione, assistenza tecnica e collaborazione tra pubblico e privato diventano condizioni decisive per trasformare i principi dell’agroecologia in pratiche quotidiane nelle aziende siciliane.
Nel corso dell’iniziativa sono state premiate le aziende ambasciatrici del territorio: Tenute Lombardo, Maira Bio e Feudo Chibò e Barbarigo, riconosciute per un lavoro portato avanti negli anni nel rispetto dell’ambiente, della qualità delle produzioni, delle risorse naturali e dei principi dell’agroecologia.





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