22.05.2026 – Dopo l’ordinanza del CGA su Mondello e nelle more della sentenza definitiva del TAR, la Regione destini tutta l’area a spiaggia libera e acceleri su PUDM e messa a gara delle concessioni in tutta la Sicilia
- data Maggio 22, 2026
- autore ufficiostampa
- In COMUNICATI STAMPA
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Legambiente Sicilia, WWF Sicilia Nord Occidentale e Libera esprimono incredulità per la situazione determinatasi in merito alla gestione della spiaggia di Mondello dopo l’ordinanza del Consiglio di Giustizia Amministrativa che ha sospeso solo temporaneamente la svolta avviata dalla Regione e di fatto perpetuato un regime monopolistico a fronte di obblighi europei di messa a gara, di pianificazione, di riduzione dell’impatto antropico.
La vicenda della spiaggia di Mondello rappresenta da anni uno dei simboli più evidenti della privatizzazione di fatto di un bene comune che dovrebbe invece essere garantito alla piena fruizione collettiva. La concessione alla società Italo Belga dura infatti da oltre un secolo e di fronte alle scelte della Regione di una svolta riteniamo gravissimo che possa passare il principio secondo cui una spiaggia pubblica non possa essere gestita se non attraverso una concessione privata. Le associazioni ricordano che negli ultimi anni proprio sul litorale di Mondello si sono moltiplicati i casi di recinzioni, tornelli e limitazioni di ogni sorta all’accesso pubblico al mare e per questo chiedono che la spiaggia torni a essere considerata un bene comune governato secondo criteri di legalità, trasparenza, accessibilità, sostenibilità ambientale. Mentre in tutta Italia le sentenze della Giustizia Amministrativa e della Corte di Cassazione hanno iniziato a scardinare il sistema delle concessioni prorogate all’infinito e più volte censurato dall’Unione Europea, qui in Sicilia si rischia di andare in direzione opposta, perpetuando assetti ormai incompatibili con le direttive europee e con i principi di libera accessibilità al demanio marittimo. Non dimentichiamo poi che tutte le concessioni balneari oggetto di proroga in Sicilia sono nei fatti illegittime per violazione della Direttiva Bolkestein e delle note sentenze del Consiglio di Stato dal 2021 ad oggi. E che la LR 15/2005 prevede in Sicilia almeno il 50% di ciascuna spiaggia destinata a libera fruizione, criterio di fatto mai applicato. Ma in Sicilia la situazione è ancora più grave per la mancanza dei PUDM-Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo e per il mancato rispetto nei fatti dei principi fissati proprio per la Sicilia da due importanti sentenze della Corte Costituzionale (108 del 5/5/2022 e 147 del 18/7/2023) in base alle quali non si possono rilasciare concessioni demaniali marittime per finalità turistico-balneari in assenza della pianificazione costiera. Per questo Legambiente Sicilia, WWF Sicilia Nord Occidentale e Libera confidano che la prossima sentenza di merito del TAR Palermo su Mondello confermerà la prima ordinanza di contenuto completamente opposto a quello del CGA e per questo ci costituiremo in giudizio a favore delle tesi della Regione e dell’Avvocatura dello Stato. Ma nell’ordinanza del CGA si sostiene che se la Regione avesse optato per la spiaggia di Mondello libera verrebbero meno i pregiudizi all’interesse collettivo che invece i nuovi affidamenti incerti ipotizzati dalla Regione avrebbero. Per tale ragione le associazioni chiedono che nell’immediato venga assunta questa decisione, destinando tutta l’area della (ex) concessione Italo Belga a spiaggia libera sino all’approvazione del PUDM e assegnando le aree al Comune con l’istituto della consegna prevista dal Codice della navigazione Questa vicenda dimostra ancora una volta che la strada maestra è una sola, da perseguire rapidamente e senza ulteriori tentennamenti: approvazione dei PUDM-Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo, divieto di rilascio di qualunque concessione o autorizzazione demaniale per attività turistico-balneari in assenza dei piani, drastica riduzione delle superfici concesse ai privati, affidamenti a seguito di gare pubbliche, strutture solo stagionali con smontaggio a fine estate. Le associazioni chiedono soprattutto che ogni scelta futura sia orientata all’interesse generale, superando logiche di privilegio e garantendo processi aperti, partecipati e conformi ai principi europei in materia di concorrenza e tutela dei beni comuni. La spiaggia di Mondello appartiene alla collettività e come tale deve essere governata. In un momento storico segnato dalla crisi climatica, dall’erosione costiera e dalla crescente pressione antropica sui litorali, come ampiamente dimostrato dalle vicende legate al ciclone Harry, è improrogabile ed urgente aprire una nuova stagione nella gestione delle coste siciliane, fondata sulla riduzione delle concessioni permanenti, sull’ampliamento delle spiagge libere attrezzate e su procedure pubbliche realmente competitive e rispettose dell’interesse collettivo e dei criteri di sostenibilità ambientale.





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