22.05.2026 – Aree idonee e Transizione energetica in Sicilia: necessario sospendere l’iter del disegno di legge e avviare un confronto pubblico approfondito
- data Maggio 22, 2026
- autore ufficiostampa
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Apprendiamo che il disegno di legge recante “Disposizioni in materia di transizione energetica; di sistemi di accumulo; di governo del territorio; di tutela ambientale e di interpretazione autentica. Modifiche a leggi regionali varie”, già esitato dalla IV Commissione “Ambiente, Territorio e Mobilità” dell’Assemblea Regionale Siciliana, è stato inserito all’ordine del giorno dei lavori d’Aula del prossimo 26 maggio.
“Riteniamo estremamente grave – dichiara Anita Astuto responsabile energia e clima di Legambiente Sicilia – che una materia tanto strategica per il futuro della Sicilia — quale l’individuazione delle aree idonee e delle zone di accelerazione per gli impianti da fonti rinnovabili — venga affrontata attraverso due articoli inseriti all’interno di un disegno di legge eterogeneo, peraltro derivante dallo stralcio di norme originariamente contenute nella legge di stabilità regionale. Una scelta che rischia di ridurre una questione centrale per il modello energetico, territoriale e produttivo della Sicilia a un mero passaggio tecnico-amministrativo, privo del necessario confronto pubblico, istituzionale e scientifico”.
Parliamo invece di decisioni destinate ad avere effetti profondi e duraturi sul paesaggio, sull’agricoltura e sulle economie locali. Effetti che, se governati attraverso una pianificazione territoriale ed economica adeguata, potrebbero rappresentare un’opportunità concreta per i territori, contribuendo al tempo stesso al raggiungimento degli obiettivi nazionali ed europei di decarbonizzazione.
Per queste ragioni chiediamo che l’iter legislativo venga sospeso e riaperto a una discussione pubblica seria, trasparente e approfondita, da considerare prioritaria anche alla luce della scadenza fissata dal Testo Unico FER per l’individuazione, da parte delle Regioni, delle ulteriori aree idonee e delle zone di accelerazione. Riteniamo infatti che una materia tanto strategica per il futuro energetico, territoriale ed economico della Sicilia non possa essere affrontata attraverso un’accelerazione procedurale priva di un adeguato confronto pubblico e istituzionale.
Chiediamo pertanto l’avvio di un ciclo di audizioni che coinvolga enti locali, università, ordini professionali, associazioni ambientaliste, organizzazioni agricole, operatori del settore energetico, soprintendenze, comitati civici e rappresentanze sociali.
Una legge che interviene in modo così rilevante sul futuro energetico e territoriale della Sicilia non può essere liquidata come un insieme di “modifiche a leggi regionali varie”, né affrontata senza una visione organica e senza gli strumenti conoscitivi indispensabili per governare una trasformazione tanto complessa.
“La Sicilia – dichiara Tommaso Castronovo, presidente di Legambiente Sicilia – ha bisogno di una vera discussione pubblica sulla transizione energetica: una discussione informata, trasparente e fondata su dati scientifici, capace di affrontare congiuntamente gli obiettivi climatici, la tutela del paesaggio, il ruolo delle comunità locali e le opportunità di rigenerazione economica e sociale che questa trasformazione può generare, soprattutto nelle aree interne.
Si tratta di una responsabilità politica che non può essere compressa nei tempi e nelle modalità con cui si sta tentando di affrontare un tema così decisivo per il futuro dell’Isola”.





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