10.09.2026 – Piano paesaggistico di Palermo, Legambiente Sicilia: “il confronto si faccia nel merito, non contro la tutela”
- data Settembre 10, 2026
- autore ufficiostampa
- In COMUNICATI STAMPA
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Legambiente Sicilia esprime sostegno al lavoro della Soprintendenza di Palermo e invita a ricondurre il confronto sul Piano paesaggistico della provincia di Palermo nelle sedi e secondo le modalità previste dalla procedura, evitando una contrapposizione politica e mediatica che rischia di trasformare la tutela del paesaggio nel bersaglio di una campagna di delegittimazione.
Il dissenso delle amministrazioni comunali è legittimo e nessuno mette in discussione il diritto dei sindaci di rappresentare le esigenze dei territori che amministrano. Ciò che Legambiente non condivide è il metodo con cui, in questi giorni, alcune amministrazioni stanno contestando il Piano, perché la fase delle osservazioni è stata prevista esattamente per consentire ai Comuni, agli enti, alle associazioni e ai cittadini di evidenziare criticità, formulare proposte e chiedere eventuali modifiche sulla base di argomentazioni e documentazione.
“Non comprendiamo quale utilità possa avere una campagna di attacchi alla Soprintendenza quando la procedura offre a tutti i soggetti interessati una sede precisa per entrare nel merito del Piano – dichiara Tommaso Castronovo, presidente di Legambiente Sicilia –. Se esistono errori, incongruenze o previsioni che i Comuni ritengono non adeguate alle caratteristiche dei propri territori, è nelle osservazioni che devono essere rappresentati e documentati. È questo il confronto istituzionale che ci aspettiamo da chi ha la responsabilità di amministrare il territorio. Ai sindaci chiediamo di utilizzare fino in fondo questa opportunità – conclude Castronovo – perché un Piano paesaggistico si può discutere, migliorare e correggere, ma non si può pensare di indebolire la tutela delegittimando chi è chiamato a garantirla. Il paesaggio non appartiene a un’amministrazione, a una Soprintendenza o a una stagione politica: è un patrimonio collettivo e come tale deve essere governato, tutelato e trasmesso alle generazioni future”.





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