05.06.26 – Aree idonee per le fonti rinnovabili: Legambiente Sicilia incontra l’Assessore regionale all’Energia Francesco Colianni
- data Giugno 05, 2026
- autore ufficiostampa
- In COMUNICATI STAMPA
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Necessari strumenti normativi chiari e coordinati, l’aggiornamento degli obiettivi e degli scenari del PEARS e l’integrazione con il Piano Territoriale Regionale per rilanciare il ruolo della Sicilia come hub delle rinnovabili, sostenere una filiera produttiva delle tecnologie pulite e governare la transizione energetica nel pieno rispetto del patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale dell’Isola.
Legambiente Sicilia, rappresentata dal presidente Tommaso Castronovo e dalla vicepresidente e responsabile Energia e Clima, Anita Astuto, ha incontrato l’Assessore regionale all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità, Francesco Colianni, nell’ambito del confronto istituzionale avviato sul disegno di legge regionale relativo all’individuazione delle aree idonee per l’installazione di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili.
Nel corso dell’incontro, l’associazione ha illustrato le proprie osservazioni sul testo attualmente all’esame della Regione, evidenziando la necessità che il provvedimento abbia una struttura organica e sia finalizzato esclusivamente alla definizione delle ulteriori aree idonee rispetto a quelle già individuate dalla normativa nazionale.
“Riteniamo che il disegno di legge – dichiara Anita Astuto – debba configurarsi come uno strumento normativo chiaro e coerente, dedicato alla disciplina delle aree idonee e alla corretta attuazione delle disposizioni nazionali. Abbiamo rilevato che il testo esitato dalla IV Commissione, senza aver preventivamente audito le parti sociali e produttive, va purtroppo nella direzione opposta, introducendo elementi che tendono a burocratizzare ulteriormente i procedimenti istruttori e che rischiano, di fatto, di ostacolare e rallentare lo sviluppo delle fonti rinnovabili”.
L’associazione ha, pertanto, presentato una serie di proposte, condivise con diverse organizzazioni sociali e produttive, finalizzate a rafforzare la chiarezza, la coerenza e l’efficacia del disegno di legge, sottolineando al contempo l’esigenza di affrontare in modo coordinato gli altri strumenti fondamentali di pianificazione energetica e territoriale della Regione.
In particolare, Legambiente Sicilia ha richiamato l’attenzione sulla necessità di redigere un nuovo Piano Energetico Ambientale Regionale della Sicilia (PEARS), il cui ultimo aggiornamento del novembre 2025 non ha allineato gli obiettivi regionali alle norme nazionali. Secondo l’associazione, il piano va adeguato ad un contesto normativo, tecnico-economico e sociale profondamente cambiato, attraverso una revisione organica degli scenari energetici regionali, delle infrastrutture necessarie, dei fabbisogni di accumulo e delle ricadute territoriali connesse al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili assegnati alla Sicilia per il 2030.
osservazioni ed emendamenti ddl 1030_A stralcio IV_A_DEF
La Sicilia è infatti chiamata a svolgere un ruolo strategico nel raggiungimento degli obiettivi nazionali ed europei di decarbonizzazione e dovrà contribuire in maniera significativa al conseguimento dei target di sviluppo delle energie rinnovabili stabiliti dalla normativa vigente. Per tale ragione, risulta indispensabile disporre di strumenti di pianificazione aggiornati, coordinati e coerenti, capaci di garantire la realizzazione degli impianti necessari nel pieno rispetto del patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale dell’Isola.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre evidenziata la necessità di rafforzare il coordinamento tra l’Assessorato regionale dell’Energia e l’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente, affinché l’aggiornamento del PEARS possa svilupparsi parallelamente alla predisposizione del Piano Territoriale Regionale (PTR), attualmente in fase di elaborazione.
Secondo Legambiente Sicilia, l’aggiornamento del PEARS, il Piano Territoriale Regionale, la disciplina delle aree idonee e la definizione delle Zone di Accelerazione previste dal Testo Unico sulle Fonti Energetiche Rinnovabili devono essere considerati strumenti complementari e integrati all’interno di una strategia unitaria di pianificazione territoriale ed energetica, capace di fornire indirizzi certi agli enti locali, agli operatori economici e ai cittadini.
ALLEGATO B- proposte emendative ddl 1030_ A stralcio IV_A_DEF
“La transizione energetica – dichiara Tommaso Castronovo – richiede programmazione, visione strategica e coerenza amministrativa. La Sicilia ha bisogno di una pianificazione moderna e integrata che consenta di raggiungere gli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili e di decarbonizzazione, sostenendo al contempo lo sviluppo di una filiera delle tecnologie pulite e rinnovabili e garantendo la tutela del territorio e dei suoi valori ambientali e paesaggistici. Solo attraverso strumenti coordinati e una governance efficace sarà possibile accompagnare in modo equilibrato la transizione energetica ed ecologica della Regione”.
L’Assessore Colianni ha manifestato disponibilità al confronto e all’approfondimento delle proposte formulate da Legambiente Sicilia nell’ambito del prosieguo dell’iter legislativo.
L’associazione presenterà le proprie osservazioni anche in occasione dell’audizione presso la Commissione Ambiente e Territorio dell’Assemblea Regionale Siciliana, convocata per il prossimo 9 giugno, confermando il proprio impegno a contribuire alla definizione di un quadro normativo e programmatorio efficace per il futuro energetico della Sicilia.






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