22.05.2026 – Dopo l’ordinanza del CGA su Mondello e nelle more della sentenza definitiva del TAR, la Regione destini tutta l’area a spiaggia libera e acceleri su PUDM e messa a gara delle concessioni in tutta la Sicilia
- data Maggio 22, 2026
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22.05.2026 – Aree idonee e Transizione energetica in Sicilia: necessario sospendere l’iter del disegno di legge e avviare un confronto pubblico approfondito
- data Maggio 22, 2026
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Apprendiamo che il disegno di legge recante “Disposizioni in materia di transizione energetica; di sistemi di accumulo; di governo del territorio; di tutela ambientale e di interpretazione autentica. Modifiche a leggi regionali varie”, già esitato dalla IV Commissione “Ambiente, Territorio e Mobilità” dell’Assemblea Regionale Siciliana, è stato inserito all’ordine del giorno dei lavori d’Aula del prossimo 26 maggio.
21.05.2026 – Termovalorizzatori: dichiarazione di Tommaso Castronovo, presidente Legambiente Sicilia
- data Maggio 21, 2026
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«Con una raccolta differenziata inchiodata al 55% e con il concreto rischio di perdere centinaia di milioni di euro di finanziamenti del PNRR destinati alla realizzazione degli impianti per l’economia circolare, il governo regionale continua a proporci i rendering di due inceneritori che bruceranno rifiuti che, al contrario, dovrebbero essere riciclati, come prevedono le direttive europee e nazionali.
Leggi tutto»21.05.2026 – Traffico illecito di rifiuti a Partinico. Il Gup di Palermo ha ammesso Legambiente Sicilia alla costituzione di parte civile
- data Maggio 21, 2026
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Il Giudice per l’Udienza preliminare del Tribunale di Palermo, Cristina Lo Bue, ha ammesso alla costituzione di parte civile Legambiente Sicilia, patrocinata dall’avvocato Roberta Salzano, del foro di Palermo, facente parte del C.E.A.G. (Centro di Azione Giuridica di Legambiente Sicilia), nel procedimento che vede imputati due imprenditori del settore dell’edilizia accusati di traffico illecito di rifiuti.
Leggi tutto»08.05.2026 : Mondello: legalità, pianificazione e diritto al mare. Legambiente Sicilia, Libera e WWF Sicilia Nord Occidentale sostengono il cambio di rotta avviato per la gestione della spiaggia di Mondello. SIT-IN 11 maggio alle ore 10 davanti al Lido dei Valdesi.
- data Maggio 10, 2026
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La vicenda che si sta sviluppando a Mondello appare grave e, per certi versi, surreale. In nome di una distorta interpretazione delle esigenze di ordine pubblico, si rischia infatti di bloccare un percorso necessario e condivisibile: quello di una gestione più equa, trasparente e sostenibile della spiaggia, capace di superare un monopolio pluridecennale ormai inaccettabile.
Portando alle estreme conseguenze questa impostazione, si arriverebbe a sostenere che le spiagge libere non debbano esistere, in quanto ritenute meno controllabili rispetto a quelle affidate ai concessionari privati. Una tesi che non solo è infondata, ma che contrasta con i principi fondamentali della gestione dei beni comuni. Le pubbliche amministrazioni dispongono infatti di strumenti normativi, regolatori e di controllo più che adeguati per garantire sicurezza, fruizione ordinata e tutela ambientale anche nelle aree a libera balneazione.
Legambiente Sicilia, Libera e WWF Sicilia Nord Occidentale ribadiscono il proprio pieno sostegno a tutte le iniziative che promuovono legalità, trasparenza e contrasto agli interessi della criminalità e del malaffare, in ogni ambito, compresa la gestione del demanio marittimo. In questo senso, si auspica che i prossimi pronunciamenti della giustizia amministrativa consentano di proseguire senza ostacoli il percorso di riordino avviato per Mondello.
A sostegno di questo percorso, le tre associazioni promuovono un sit-in l’11 maggio alle ore 10 davanti al Lido dei Valdesi, in viale Regina Elena 85, a Mondello.
È necessario ricordare che le concessioni balneari oggetto di proroghe risultano illegittime, in quanto in contrasto con la Direttiva Bolkestein e con le pronunce del Consiglio di Stato intervenute a partire dal 2021. Inoltre, la normativa regionale (Legge Regionale n. 15/2005) stabilisce chiaramente che almeno il 50% delle spiagge debba essere destinato alla libera fruizione: un principio troppo spesso disatteso.
La situazione in Sicilia appare ancora più critica a causa della mancata adozione dei PUDM (Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo), strumenti fondamentali per una gestione razionale e sostenibile delle coste. Tale carenza si pone in aperto contrasto anche con quanto stabilito da importanti sentenze della Corte Costituzionale (n. 108/2022 e n. 147/2023), che vietano il rilascio di nuove concessioni demaniali marittime per finalità turistico-balneari in assenza di un’adeguata pianificazione costiera.
A ciò si aggiungono le evidenze emerse in occasione di eventi estremi, come il ciclone “Harry”, che hanno messo in luce una diffusa situazione di vulnerabilità e cattiva gestione del litorale. In molti casi, le strutture balneari non hanno rispettato gli obblighi di smontaggio stagionale, contribuendo a danni ambientali e generando costi di ripristino a carico della collettività. Questo modello non è più sostenibile.
Per queste ragioni, Legambiente Sicilia, Libera e WWF Sicilia Nord Occidentale indicano con chiarezza una direzione da seguire, senza ulteriori ritardi o ambiguità:
- approvazione immediata dei PUDM su tutto il territorio regionale;
- sospensione del rilascio di nuove concessioni in assenza di pianificazione;
- assegnazione delle concessioni tramite gare pubbliche, nel rispetto delle normative europee e secondo criteri di trasparenza e sostenibilità ambientale;
- previsione di strutture esclusivamente stagionali, con obbligo di smontaggio al termine della stagione estiva;
- tutela effettiva del diritto dei cittadini alla libera fruizione delle spiagge.
Il mare e le coste rappresentano un patrimonio collettivo, non un privilegio per pochi. Garantire accesso equo, tutela ambientale e gestione trasparente è un dovere delle istituzioni e un diritto dei cittadini.





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