26.06.2026 – Legambiente sulla “rinascita” dell’Autodromo di Pergusa
- data Giugno 26, 2026
- autore ufficiostampa
- In COMUNICATI STAMPA
0
Abbiamo seguito con attenzione la vicenda della revoca dello stato di liquidazione del Consorzio Ente Autodromo di Pergusa, non tanto per gli aspetti prettamente amministrativi, che comunque appaiono estremamente controversi, con una delibera votata dal Consiglio comunale nonostante diversi pareri contrari a una simile scelta, quanto per le ricadute che la visione dell’attuale amministrazione potrà avere sul destino della già fragilissima natura pergusina.
Le dichiarazioni del Sindaco, successive alla votazione in Consiglio comunale, delineano infatti un modello di sviluppo fondato sulla presunta conciliabilità tra attività motoristiche e tutela ambientale. Una posizione che ripropone una lettura distorta del significato stesso di Riserva Naturale Speciale, interpretata non secondo le finalità di conservazione previste dalla legge istitutiva, ma come uno strumento capace di consentire attività incompatibili con la tutela dell’ecosistema
Sappiamo bene che un regolamento, che contestammo già all’epoca della sua approvazione, prevede lo svolgimento di attività motoristiche dal 15 marzo al 30 ottobre di ogni anno. Non comprendiamo, però, cosa si intenda per “attività ambientali”, alle quali fa riferimento il Sindaco.
Appare inoltre opportuno ricordare allo stesso Sindaco che, nel frattempo, sono intervenuti fatti nuovi di fondamentale importanza. L’area di Pergusa è stata infatti designata sia Zona di Protezione Speciale (ZPS) sia Zona Speciale di Conservazione (ZSC), ai sensi di due diverse direttive europee, la 92/43/CEE e la 2009/147/CE, entrambe prevalenti sulla normativa regionale e su ogni regolamento oggi vigente. Proprio in attuazione di tali direttive è stato predisposto un Piano di gestione dell’area protetta, ed è a questo strumento, e soltanto a esso, che dovranno conformarsi tutte le future programmazioni e autorizzazioni relative alle attività che si intendano svolgere.
Parlare di manifestazioni musicali, concerti o fiere non è, in linea di principio, impossibile. Tuttavia, ogni iniziativa dovrà essere valutata caso per caso, verificandone le possibili ricadute e il relativo impatto ambientale attraverso la procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA).
Grave è invece non aver sentito una sola parola su ciò che realmente serve al lago: ad esempio il completo rifacimento del sistema fognario, richiesto già all’amministrazione Garofalo e successivamente a quella Dipietro. Proprio nella giornata di ieri, a seguito del temporale che si è abbattuto sull’Ennese, la rete fognaria è tracimata e le acque, accompagnate da un odore nauseabondo, hanno invaso il piazzale Mingrino, antistante l’ingresso alla pista.
Nulla è stato detto, inoltre, sulla necessità di mantenere efficiente e pulito il sistema di canalizzazione delle acque dirette al lago, né sull’esigenza di modificare il lungo collettore che, dall’area del Piano dei Mondelli, attraversa in sotterranea la pista e il vasto paddock.
Pergusa ha bisogno di essere “maneggiata con cura”, e non trattata come un grande spazio bianco sul quale scrivere ciò che più si desidera, tanto più oggi, quando il cambiamento climatico rende evidente, e per certi aspetti drammatica, la fragilità del suo ambiente naturale.
In tal senso sarebbe stato utile che gli enti interessati – Comune, Libero Consorzio e Regione Siciliana – avessero promosso un’iniziativa congiunta per inserire l’intero bacino di Pergusa nel Piano Nazionale di Ripristino (PNR) dell’Italia, attualmente in fase di elaborazione e reso giuridicamente vincolante dal Regolamento (UE) 2024/1991 sul Ripristino della Natura, entrato in vigore il 18 agosto 2024.
Torniamo, infine, all’aspetto programmatico. Ci pare utile ricordare all’attuale amministrazione che, in più occasioni, Legambiente ha proposto di immaginare un nuovo percorso per quello che è stato il CEAP, con l’obiettivo di salvaguardarne non solo il patrimonio immobiliare, ma anche e soprattutto quello umano, mettendolo a disposizione dell’intera comunità provinciale.
Su questi temi, come sempre, Legambiente conferma la propria disponibilità a ogni confronto istituzionale, avendo come obiettivo la salvaguardia dell’ambiente e la sostenibilità della presenza umana nella straordinaria area naturale di Pergusa.





Cultura Crea – Invitalia
Commenti recenti