27.11.2025 – Legambiente: no a nuovi condoni! Lo Stato si impegni per una stagione di legalità attraverso la demolizione del patrimonio immobiliare abusivo. Legambiente e ANCI Sicilia lanciano un appello all’ARS per il rifinanziamento del fondo regionale per le demolizioni
- data Novembre 27, 2025
- autore ufficiostampa
- In COMUNICATI STAMPA
0
Una classe politica responsabile deve smettere di occuparsi di condoni edilizi e impegnare ogni sforzo per ripristinare legalità, sicurezza e bellezza nei luoghi martoriati dallo sfregio di decenni di anarchia urbanistica. Strizzare l’occhio agli elettori abusivi con la promessa di nuove sanatorie ancora oggi, nel 2025, è semplicemente inaccettabile e anacronistico. Anche solo ipotizzare un futuro condono edilizio produce inesorabilmente l’insorgere di nuovo abusivismo. Serve un piano nazionale che coinvolga tutte le istituzioni, dai Comuni allo Stato, e servono le risorse economiche per affrontare un grande intervento di riqualificazione dei territori violati attraverso la demolizione degli immobili illegali.
Leggi tutto»27.11.2025 – Forum “Natura 2030 – Una sfida per la tutela della biodiversità”
- data Novembre 27, 2025
- autore ufficiostampa
- In COMUNICATI STAMPA
0
Si è tenuto mercoledì 26 novembre, nella sede di Legambiente Sicilia, il Forum “Natura 2030 – Una sfida per la tutela della biodiversità”, un’occasione di confronto tra ambientalisti, esperti, gestori di aree naturali protette e istituzioni per fare il punto su alcune priorità siciliane in tema di conservazione della natura, anche grazie al contributo di esperti botanici e zoologi.
Nel corso del Forum è stata evidenziata la necessità di basarsi su criteri naturalistici oggettivi per la tutela della biodiversità e l’urgenza di raggiungere l’obiettivo del “30% di aree protette entro il 2030”, come previsto dalla Strategia europea per la biodiversità. È stata inoltre sottolineata l’importanza di avviare gli interventi di restauro ambientale previsti dalla Restoration Law, con priorità per le zone umide minacciate dai cambiamenti climatici.
È stata ribadita l’importanza strategica della Rete Natura 2000 e dei parchi regionali e nazionali, che necessitano di governance più efficaci e orientate alla tutela della natura. È stato inoltre avviato un proficuo confronto tra le associazioni ambientaliste e la Regione sul rafforzamento e il rilancio del sistema regionale delle aree naturali protette.
Al Forum ha partecipato anche l’on. Giusi Savarino, Assessore regionale al Territorio e Ambiente, che ha presentato le azioni avviate per rafforzare la protezione del patrimonio naturale siciliano: l’istituzione di nuove riserve, l’aggiornamento del Piano regionale e interventi mirati nelle aree protette.
Nella sua ampia relazione introduttiva, che ha tracciato un piano di lavoro per i prossimi mesi tra risultati raggiunti e criticità ancora da affrontare, Angelo Dimarca, referente Aree Naturali Protette di Legambiente Sicilia, ha richiamato anche la necessità di coltivare la memoria dell’impegno pluridecennale per la conservazione della natura, ricordando tra coloro che hanno animato questo percorso Franco Russo, scomparso lo scorso 23 marzo 2025: un maestro, un amico e un compagno di tante battaglie e iniziative.
“Con il Forum Natura 2030 abbiamo dato voce a una visione di futuro fondata sulla tutela del nostro capitale naturale, sull’importante ruolo svolto dalla biodiversità anche per la mitigazione dei cambiamenti climatici e sulla necessità di un cambiamento culturale” – dichiara Giulia Casamento, referente Biodiversità di Legambiente Sicilia. – “Lavoriamo a una sfida ampia e ambiziosa, individuando strategie e azioni per una seria ed efficace transizione ecologica, favorendo soluzioni basate sulla natura e valorizzando i servizi ecosistemici offerti dai nostri ambienti naturali.”
“La straordinaria partecipazione registrata ai lavori del Forum – dichiara Tommaso Castronovo presidente di Legambiente Sicilia – è un segnale che i temi della conservazione della natura sono attuali, sempre più importanti e strategici per il futuro della nostra Regione e per il raggiungimento dell’obiettivo del 30% di territorio e mare tutelati e protetti e ben gestiti. Attendiamo la prossima istituzione delle riserve di Punta Bianca e di Capo Murro di Porco, già in fase avanzata di istruttoria, e delle altre già previste nel Piano regionale delle riserve naturali, e chiediamo che vengano inseriti nel Piano ulteriori siti di grande rilievo naturalistico. Occorre riprendere in mano il percorso per l’istituzione dei Parchi nazionali delle Egadi, degli Iblei e delle Eolie. Non possiamo che convenire con quanto dichiarato dal presidente della Regione, Schifani: la tutela dell’ambiente non è negoziabile ed è un valore primario; per questo è inaccettabile che alcune aree protette abbiano messo in secondo piano questo principio, barattandolo con un balzano concetto di valorizzazione o di fruizione a servizio del solo interesse economico. Con il Forum Natura 2030, – conclude Castronovo – Legambiente Sicilia prosegue nel percorso avviato con la campagna Preziose x Natura, dedicata alla biodiversità e alle aree naturali protette, confrontandosi con il mondo scientifico, le istituzioni e le associazioni ambientaliste, per contribuire, come facciamo da sempre, a salvaguardare e accrescere i nostri magnifici scrigni di biodiversità e bellezza”.
24.11.2025 – Forum Natura 2030: Una sfida per la tutela della biodiversità. Palermo, Spazio Mediterraneo, Cantieri Culturali alla Zisa – 26 novembre 2025.
- data Novembre 23, 2025
- autore UFFICIO STAMPA
- In COMUNICATI STAMPA, Natura
0

Mercoledì 26 novembre alle 16:00 si svolgerà a Palermo nella sede di Legambiente Sicilia (Spazio Mediterraneo, Cantieri Culturali alla Zisa) il Forum Natura 2030 – Una sfida per la tutela della biodiversità.
Il Forum Natura 20230 costituisce un’occasione di confronto tra ambientalisti, esperti, gestori di aree naturali protette ed istituzioni per fare il punto su alcune priorità siciliane in tema di conservazione della natura, alla luce di quanto previsto dalla Strategia Europea per la Biodiversità al 2030, dalle Direttive Comunitarie 92/43/CEE “Habitat” e 209/147/CEE “Uccelli”, dalla recente Legge sul Ripristino della Natura, dalle norme regionali sulle aree naturali protette.
Il programma prevede due sessioni tematiche: “La conservazione della natura in Sicilia: criticità e potenzialità” (a cui parteciperanno Angelo Dimarca Referente regionale Aree Protette di Legambiente Sicilia, il dott. Salvatore Pasta botanico del CNR/IBBR e collaboratore IUCN, il prof. Mario Lo Valvo zoologo dell’Università degli Studi di Palermo e il dott. Francesco Picciotto Dirigente del Servizio Aree Naturali Protette dell’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente) e “I parchi naturali per la conservazione della natura siciliana” (a cui parteciperanno Salvatore Granata referente Legambiente Nebrodi e componente del Comitato Tecnico Scientifico del parco dei Nebrodi, Giuseppe Patti del Circolo Legambiente Etneo, Marco Mastriani coordinatore regionale Federparchi e Stefano Raimondi, Responsabile nazionale Biodiversità di Legambiente) e una tavola rotonda dal titolo “Priorità per il rafforzamento del sistema delle aree protette siciliane” a cui parteciperanno i rappresentanti di alcune associazioni ambientaliste (Gaetano Benedetto Presidente del Centro Studi WWF Italia, Tommaso Castronovo Presidente di Legambiente Sicilia e Giuseppe Riggio Presidente CAI Sicilia) e l’On. Giuseppa Savarino Assessore Regionale al Territorio e Ambiente.
“Con il Forum Natura 2030 ci proponiamo di fare il punto sullo stato delle aree naturali protette in Sicilia evidenziando alcuni criteri naturalistici e oggettivi per la tutela di flora, vegetazione e fauna e per individuare le aree per raggiungere l’obiettivo 30% di aree protette al 2030” – afferma Giulia Casamento, referente Biodiversità di Legambiente Sicilia – “ma anche di rilanciare l’attenzione sulla gestione e sul futuro dei parchi regionali e nazionali in Sicilia e di confrontarsi sulle azioni necessarie per il rafforzamento ed il rilancio del sistema regionale delle aree naturali protette, che custodisce un inestimabile patrimonio naturalistico tuttavia ancora minacciato dalle attività antropiche, dal disinteresse, dalla crisi climatica”.
“Vogliamo raccontare una visione di futuro fondata sulla tutela del nostro Capitale naturale e sull’importante ruolo svolto dalla Biodiversità anche per la mitigazione dei cambiamenti climatici” – ribadisce Tommaso Castronovo, Presidente Legambiente Sicilia – “individuando strategie e azioni per una seria ed efficace transizione ecologica, favorendo soluzioni basate sulla natura e valorizzando i servizi ecosistemici offerti dai nostri ambienti naturali”.
Leggi il Programma_
Per registrarsi all’evento compilare il form al seguente link https://forms.gle/Si7kySEJHuq4q4Bs6
Il decalogo Legambiente per decarbonizzare la Sicilia e l’Agenda Sicilia Carbon Free
- data Novembre 18, 2025
- autore Redazione sito
- In Agenda Siicilia Carbon Free
0
Proposte e impegni per accompagnare la Sicilia
verso una transizione giusta, partecipata e sostenibile
La Sicilia ha oggi un’occasione storica: grazie a solare sempre più economico, eolico avanzato, accumuli, reti intelligenti ed efficienza energetica può guidare la rivoluzione energetica del Paese
Le rinnovabili non sono solo una risposta alla crisi climatica: sono lavoro, sviluppo, innovazione, qualità della vita. Serve un PEARS all’altezza degli obiettivi di decarbonizzazione che abbiamo davanti, capace di unire repowering, agrivoltaico sostenibile, pianificazione marittima per l’offshore e tutela del paesaggio.
La transizione deve essere giusta e accessibile a tutti: nessuna famiglia esclusa da autoproduzione, comunità energetiche ed efficienza.
L’Agenda Sicilia Carbon Free nasce per questo: trasformare il Decalogo e i cinque pilastri in azioni concrete, con una nuova alleanza tra istituzioni, imprese e cittadini.
La Sicilia può essere protagonista del futuro e… il futuro è rinnovabile!
Il decalogo Legambiente per decarbonizzare la Sicilia
EFFICIENZA ENERGETICA
PRIMA DI TUTTO
L’energia più pulita è quella che non si consuma
La Sicilia deve fare dell’efficienza energetica la prima infrastruttura della transizione ecologica.
73,7% degli edifici residenziali è ancora in classe E-F-G
7% rientra nelle classi migliori (A4–A1)
Il consumo medio è di 166,9 kWh/m² anno
Emissioni di 34,2 kgCO₂/m² anno.
L’aumento delle temperature porterà ad un aumento della potenza installata di impianti di raffrescamento con un impatto rilevante sia sulle emissioni che sulla domanda di energia.
La Sicilia deve mettere al centro una grande strategia di riduzione dei consumi e riqualificazione del patrimonio edilizio, partendo da edifici pubblici come scuole e alloggi sociali, e dagli edifici con le prestazioni peggiori. Ma si dovrà agire anche a livello di sistema con i piani territoriali di raffrescamento sostenibile, per ridurre i picchi di domanda tramite raffrescamento urbano, reti efficienti e soluzioni naturali.
ENERGIA PULITA PER TUTTI
Ogni tetto una centrale solare
Per accelerare gli interventi, occorre valorizzare e potenziare gli incentivi già esistenti
Trasformare ogni tetto in una centrale solare diffusa significa generare energia vicino ai consumi, ridurre la dipendenza da gas e combustibili fossili, stabilizzare la rete e creare lavoro locale qualificato. Un’azione che combina giustizia sociale, innovazione e autonomia energetica. Solarizzare tetti pubblici e privati è la misura più immediata ed efficace per ridurre bollette, combattere la povertà energetica e accelerare la decarbonizzazione.
COMUNITÀ ENERGETICHE
Le infrastrutture sociali dell’energia
Le CER sono un pilastro della transizione rinnovabile “dal basso”
55 le comunità energetiche rinnovabili (di cui 28 già attive) con 401 utenze per una potenza totale di 5.801,28 kW
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono uno degli strumenti più efficaci per produrre energia pulita, ridurre la povertà energetica, abbattere i costi delle bollette e generare valore locale. Le comunità energetiche riducono le bollette delle famiglie più vulnerabili, creano lavoro locale, rafforzano la coesione sociale e generano entrate per scuole, associazioni e amministrazioni pubbliche. Sostenere CER in scuole, quartieri, imprese e aziende agricole. Creare sportelli territoriali per accompagnare cittadini e comuni.
AGRIVOLTAICO E SUOLO FERTILE
Energia e agricoltura insieme, per un uso più efficiente del suolo
Puntare su progetti sostenibili che tutelino biodiversità e filiere agricole
L’agrivoltaico è una delle tecnologie chiave indicate dall’Europa per conciliare produzione energetica, tutela del suolo e reddito agricolo. Permette di installare fotovoltaico senza consumo di suolo agricolo, integrando coltivazioni, pascolo o serre ad alta efficienza.
Un’opportunità strategica per la Sicilia, la regione con più radiazione solare in Italia e un vasto patrimonio agricolo da preservare. L’agrivoltaico ben progettato: stabilizza il reddito degli agricoltori; aumenta la resilienza delle colture con ombreggiamento controllato; riduce evaporazione e consumo idrico; genera energia pulita senza consumare suolo; crea filiere locali di installazione, manutenzione e monitoraggio.
EOLICO DI QUALITÀ E REPOWERING
Paesaggi rinnovabili, meno impianti e più energia pulita
Un eolico pianificato, moderno e partecipato con benefici ambientali, occupazionali e industriali dall’energia del vento
Il repowering degli impianti esistenti – riconosciuto anche dalla giurisprudenza come intervento da agevolare e non ostacolare – permette di aumentare la produzione rinnovabile riducendo l’effetto “selva” e il consumo di suolo.
L’altra opportunità è l’eolico offshore galleggiante, la tecnologia più adatta ai fondali profondi del Mediterraneo: consente di installare grandi potenze lontano dalla costa, riducendo l’impatto paesaggistico e sfruttando venti più regolari.
RETI, ACCUMULI E SMART GRID
La spina dorsale della Sicilia rinnovabile
Investire in connessioni, stoccaggi e microreti per sicurezza e indipendenza energetica
La transizione energetica siciliana non può realizzarsi senza una rete elettrica moderna, flessibile e capace di integrare grandi quantità di rinnovabili. Oggi le limitazioni di rete frenano l’installazione di nuovi impianti e la piena valorizzazione di quelli esistenti.
Senza reti e accumuli, la Sicilia rischia di produrre tanta energia rinnovabile… che non può utilizzare. Con investimenti mirati, invece, può diventare uno dei maggiori hub energetici d’Europa, abbassare le bollette e attrarre industrie green ad alto valore aggiunto.
IDROGENO VERDE
Innovazione per industria, mobilità e filiere siciliane
Un approccio coordinato nella riconversione industriale potrà rendere la Sicilia motore della transizione, con benefici ambientali, industriali e occupazionali
L’idrogeno rinnovabile è una delle colonne portanti della strategia europea di decarbonizzazione. La Sicilia possiede le condizioni ideali per la produzione dell’idrogeno verde: risorse eoliche e solari abbondanti, porti strategici, aree industriali energivore e grandi superfici idonee per elettrolizzatori.
ECONOMIA CIRCOLARE E BIOMETANO
L’organico è energia e fertilita’
Chiudere il ciclo della materia, ridurre le emissioni climalteranti sostenendo un’agricoltura sempre più circolare e resiliente
Puntare su impianti di filiera per produrre biometano e compost di qualità dai rifiuti organici urbani, ma anche dagli scarti agricoli e agroindustriali. Promuovere accumulo di sostanza organica nei suoli per aumentare fertilità e resilienza agricola. Incentivare uso locale di energia e fertilizzanti, riducendo trasporti e emissioni. Integrare le filiere con aziende agricole e comunità locali, creando lavoro verde.
ISOLE MINORI SOSTENIBILI
Energia senza gasolio
Le Isole Minori siciliane come laboratori di autonomia energetica e idrica, riducendo o eliminando l’uso di gasolio e combustibili fossili
Installare impianti fotovoltaici, abbinati a sistemi di accumulo e pompe di calore. Realizzare microreti e reti intelligenti per ottimizzare autoconsumo e scambi tra utenti locali. Integrare gestione idrica sostenibile, con desalazione alimentata da rinnovabili e riduzione degli sprechi. Adeguare le norme paesaggistiche locali per consentire interventi energetici sostenibili senza compromettere il valore ambientale e turistico.
GIUSTIZIA CLIMATICA E PARTECIPAZIONE
Una transizione giusta è una transizione condivisa (La conversione ecologica potrà affermarsi soltanto se apparirà socialmente desiderabile. A.Langer)
Ascolto dei territori, trasparenza e benefici locali in ogni progetto
Questo ultimo obiettivo è trasversale rispetto a tutti i precedenti. La transizione energetica deve essere giusta, equa e partecipata, con benefici concreti per cittadini, territori e comunità. A partire dalla riconversione ecologica dei poli industriali siciliani (SIN) strategici per la transizione ecologica e per garantire la tutela della salute dei cittadini, del popolo inquinato e dimenticato.
IL DECALOGO È UNA BASE VALORIALE E POLITICA
Per trasformare il decalogo in misure concrete e verificabili, ciascun punto del Decalogo 2025 per la decarbonizzazione della Sicilia è collegato alle proposte operative dell’Agenda Sicilia Carbon Free.
L’Agenda è il documento di visione e programmazione, con obiettivi, scadenze e strumenti.
Per ogni punto vengono indicati:
• la traduzione in azione (come il principio diventa politica/programma)
• i soggetti responsabili proposti
• indicatori/metriche per monitorare l’attuazione
I CINQUE PILASTRI
DELL’AGENDA SICILIA CARBON FREE
1 – EFFICIENZA E AUTOPRODUZIONE
Obiettivo – Ridurre i consumi e incrementare la produzione diffusa di energia pulita, migliorare la qualità dell’abitare.
Strumenti operativi
• Programma di riqualificazione per migliorare efficienza di involucro e impianti, installazione fotovoltaico e accumuli su edifici pubblici e produttivi.
• Fondo rotativo per interventi di efficienza energetica, raffrescamento sostenibile e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
• Introduzione di misure nei nuovi PUG e regolamenti edilizi comunali, allineate alla Direttiva EPBD 2024 e RED III.
• Piani territoriali di raffrescamento sostenibile per ridurre picchi di potenza e oneri sulla rete.
• Stakeholder principali: Regione Siciliana, ENEA, GSE, AESS, Comuni, ANCI Sicilia, ESCo, Cooperative, ANCE, Ordini professionali, ETS
Indicatori
• MW installati su superfici già urbanizzate.
• Riduzione consumi energetici pubblici (%).
• Numero CER attive e cittadini coinvolti.
2 – RETI, ACCUMULI E INFRASTRUTTURE
Obiettivo – Garantire stabilità e sicurezza energetica, favorendo la penetrazione
delle rinnovabili e la flessibilità dei sistemi locali
Strumenti operativi
• Aggiornamento del PEARS con nuove dorsali, smart grid e accumuli.
• Incentivi a progetti BESS e impianti di pompaggio integrati nel territorio.
• Realizzazione di microreti per aree industriali, agricole, zone interne, isole minori.
• Stakeholder principali: Terna, ARERA, Regione Siciliana, Comuni, operatori energetici.
Indicatori
• MW di accumulo installati.
• Km di rete rinforzata o digitalizzata.
• Riduzione congestioni e interruzioni.
3 – RINNOVABILI E PAESAGGIO
Obiettivo – Sviluppare impianti rinnovabili con criteri di qualità, tutela e integrazione paesaggistica
Strumenti operativi
• Linee guida regionali per repowering e qualità progettuale, inclusa la possibilità di repowering eolico su impianti esistenti come riconosciuto dal TAR 3729/2023.
• Mappatura delle aree idonee e non idonee con criteri trasparenti e misurabili, individuazione delle “Renewables Acceleration Areas”.
• Bando “Paesaggi Rinnovabili” per progetti con alta compatibilità ambientale e culturale.
• Promozione dell’eolico offshore galleggiante con pianificazione marittima per grandi potenze e minore impatto.
• Stakeholder principali: Regione Siciliana (Energia e Beni Culturali), Soprintendenze, Università, operatori energetici, Legambiente, altre associazioni ambientaliste.
Indicatori
• MW da repowering autorizzati.
• % progetti valutati positivamente per qualità paesaggistica.
• Superficie agricola preservata (ha).
• Livello di partecipazione dei territori e investimenti compensativi in efficienza e rinnovabili.
4 – INDUSTRIA, INNOVAZIONE E FINANZA GREEN
Obiettivo – Sostenere l’innovazione tecnologica, la filiera industriale siciliana e la mobilitazione di capitali pubblici e privati
Strumenti operativi
• Fondo regionale di co-investimento per progetti green.
• Incentivi a filiere locali di componentistica, ricerca e servizi energetici.
• Stakeholder principali: Regione Siciliana, banche regionali, Sindacati, Confindustria, Università, start-up energy tech.
Indicatori
• Investimenti privati mobilitati (€).
• Posti di lavoro green creati.
• Numero imprese coinvolte nella filiera rinnovabile.
5 – GIUSTIZIA CLIMATICA E COMUNITÀ LOCALI
Obiettivo – Assicurare equità sociale, inclusione e partecipazione nella transizione energetica.
Strumenti operativi
• Tariffe sociali e quote CER per famiglie vulnerabili.
• Programma “Energia Solidale” per contrastare la povertà energetica.
• Forum annuale delle comunità energetiche e dei cittadini.
• Integrazione del Piano Sociale per il Clima UE (86 miliardi €) e ETS2 (dal 2028).
• Stakeholder principali: Regione (Politiche Sociali), Comuni, GSE, Terzo Settore, Sindacati, Legambiente.
Indicatori
• Famiglie beneficiarie di energia a costo ridotto
• Numero progetti partecipativi realizzati
GOVERNANCE E MONITORAGGIO
Strumenti di attuazione
• Tavolo Sicilia Carbon Free Permanente (istituzioni, imprese, università, società civile).
• Rapporto annuale sulla transizione energetica siciliana (2026, 2027, 2028).
Indicatori di sintesi 2026
• MW rinnovabili installati rispetto al 2025.
• % riduzione consumi energetici pubblici.
• Numero di CER attive.
• 1° Report “Paesaggi Rinnovabili” pubblicato.
ORIZZONTE 2030
• 14 GW di potenza rinnovabile installata.
• Riduzione del 55% delle emissioni di CO₂.
• Modello energetico diffuso, equo e integrato nel paesaggio.
• Creazione di nuovi posti di lavoro e filiere locali, contrastando l’emigrazione giovanile.
18.11.2025 – 7°Forum QualEnergia Sicilia 2025 “ Il futuro è rinnovabile”. Sicilia sempre più rinnovabile, ma occorre accelerare per raggiungere gli obiettivi del Burden Sharing per la decarbonizzazione del paese e contribuire alla lotta alla crisi climatica
- data Novembre 18, 2025
- autore ufficiostampa
- In COMUNICATI STAMPA
0
Secondo quanto illustrato nel corso della settima edizione del Forum QualEnergia Sicilia 2025 “Il futuro è rinnovabile”, l’appuntamento clou con il quale Legambiente Sicilia apre la campagna Sicilia Carbon Free giunta alla quinta edizione, il 2024 è stato un anno record per la diffusione delle energie rinnovabili a livello globale. Sono stati infatti installati oltre 582 GW di nuova capacità rinnovabile, con un incremento degli investimenti del 7% a livello mondiale.
Leggi tutto»14.11.2025 – SICILIA CARBON FREE – 4° edizione. 7° FORUM QUALENERGIA? SICILIA. Martedì 18 novembre 2025, Spazio Mediterraneo – Cantieri culturali alla Zisa – Palermo
- data Novembre 14, 2025
- autore ufficiostampa
- In COMUNICATI STAMPA
0
Martedì 18 novembre, presso i Cantieri Culturali alla Zisa – Spazio Mediterraneo, si terrà la 7° edizione del Forum QualEnergia Sicilia – “Il futuro è rinnovabile”.
Il Forum — promosso da Legambiente Sicilia e Kyoto Club con media partner La Nuova Ecologia e QualEnergia, ad apertura della V edizione del Progetto Sicilia Carbon Free — rappresenta un’occasione di confronto tra istituzioni, imprese, enti locali, università, associazioni e comunità per costruire insieme un percorso concreto verso un sistema energetico pulito, equo e innovativo.
Leggi tutto»10.11.2025 – Progetto Sicilia Munnizza Free sul tema dello spreco alimentare. Premiate le scuole vincitrici del Contest relativo alla proposta educativa edizione 2024/2025
- data Novembre 10, 2025
- autore ufficiostampa
- In COMUNICATI STAMPA
0
Si è svolta questa mattina, allo Spazio Mediterraneo ai Cantieri culturali alla Zisa, la premiazione delle scuole che, nell’anno scolastico 2024-2025, hanno aderito al progetto educativo sul contrasto allo spreco alimentare, nell’ambito della campagna Sicilia Munnizza Free.
Leggi tutto»








Cultura Crea – Invitalia
Commenti recenti