11.06.2026 – Aree idonee e transizione energetica: positiva la decisione di rinviare il disegno di legge in Commissione per ulteriori approfondimenti
- data Giugno 11, 2026
- autore ufficiostampa
- In COMUNICATI STAMPA
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Accogliamo con favore la decisione dell’Assemblea Regionale Siciliana, assunta su richiesta del Presidente della IV Commissione “Ambiente, Territorio e Mobilità”, di rinviare in Commissione il DDL n. 1030/A Stralcio IV/A, contenente anche disposizioni in materia di transizione energetica.
«Una scelta che va nella direzione da noi auspicata nelle scorse settimane, attraverso l’appello sottoscritto da numerose realtà associative, e che conferma – dichiara Tommaso Castronovo, presidente di Legambiente Sicilia – la necessità di un supplemento di istruttoria e di una riflessione più ampia sul ruolo che questa normativa dovrà svolgere nel futuro della Sicilia».
Come Legambiente, insieme alle altre organizzazioni che, a seguito dell’appello, sono state audite in Commissione, avevamo infatti espresso forti perplessità sia rispetto all’inserimento di una materia tanto rilevante all’interno di un disegno di legge eterogeneo, sia rispetto all’assenza di un adeguato confronto pubblico sulle implicazioni territoriali, ambientali, economiche e sociali delle scelte relative alle aree idonee.
Anche la Sicilia, come tutte le altre Regioni, è chiamata a individuare ulteriori aree idonee per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione fissati dalla normativa europea e nazionale. Deve però farlo attraverso un disegno di legge organico e compiuto, mentre oggi una decisione così importante risulta sostanzialmente confinata in un singolo articolo inserito in un provvedimento contenente norme tra loro eterogenee.
Il provvedimento auspicato non rappresenta una semplice norma tecnica, ma riguarda il modo in cui la Sicilia intende governare la transizione energetica, raggiungere gli obiettivi climatici, valorizzare le proprie risorse territoriali e costruire nuove opportunità di sviluppo per le comunità locali, comprese quelle delle aree interne.
«Per questa ragione – conclude Castronovo – riteniamo che il ritorno del disegno di legge in Commissione debba rappresentare un’occasione non per rallentare ulteriormente le decisioni sul futuro energetico dell’Isola, ma per dotare la Sicilia di uno strumento più efficace e coerente, fondato su dati scientifici, pianificazione territoriale e partecipazione democratica. Uno strumento capace di coordinare gli obiettivi energetici con quelli ambientali, paesaggistici e di sviluppo territoriale, dal mondo agricolo a quello industriale, accompagnando la Sicilia verso un modello economico sempre meno dipendente dalle fonti fossili e più coerente con i principi della giustizia ambientale e sociale».
«In questa prospettiva – aggiunge Anita Astuto, responsabile Energia e Clima di Legambiente Sicilia – il disegno di legge sulle aree idonee assume un ruolo strategico che probabilmente, finora, non è stato pienamente compreso. Esso rappresenta infatti uno dei tasselli fondamentali di una pianificazione più ampia che deve comprendere il necessario adeguamento del Piano Energetico Ambientale Regionale Siciliano (PEARS) e il coordinamento con il Piano Territoriale Regionale (PTR), attualmente in fase di redazione. Solo attraverso questa integrazione sarà possibile trasformare la transizione energetica in una risposta sistemica ai principali problemi strutturali dell’Isola.
È proprio l’integrazione tra politiche energetiche, territoriali ed economiche che può trasformare la transizione energetica in una risposta sistemica ad alcuni dei principali problemi strutturali della Sicilia: dalla crisi climatica allo spopolamento delle aree interne, dalla fragilità del sistema agricolo alla necessità di rafforzare la sicurezza energetica e la competitività economica regionale.
Continueremo pertanto a offrire il nostro contributo affinché le proposte avanzate nel corso dell’audizione possano tradursi rapidamente in una legge più solida, condivisa ed efficace, all’altezza delle sfide che attendono la Sicilia nei prossimi decenni. Il tempo del confronto è necessario; adesso deve diventare anche il tempo delle decisioni e della pianificazione strategica, per garantire una transizione energetica giusta, sostenibile e capace di generare benefici concreti per i territori e le comunità locali».





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