Sicilia Munnizza Free a Ragusa: 23 e 24 Novembre
- data Novembre 22, 2018
- autore UFFICIO STAMPA
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Il prossimo venerdì 23 novembre all’ex Palazzo della Provincia si terrà il primo “EcoForum provinciale sui rifiuti e l’economia circolare” e sabato 24 novembre in via Momigliano al Mercato di Campagna Amica “100 Piazze per Differenziare”.
“Le iniziative che Legambiente ha previsto nell’ambito del progetto nazionale Sicilia Munnizza Free hanno l’obiettivo, quanto ambizioso tanto necessario, di liberare la Sicilia dai rifiuti e gettare le basi per una reale transizione verso l’economia circolare. Per questo occorre la collaborazione di tutti i soggetti preposti al governo e alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti e dei cittadini che devono svolgere un ruolo principale. Domani con il primo Ecoforum Provinciale metteremo a fuoco le idee e i progetti che occorrono per una gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti a partire dall’impiantistica a servizio della filiera della RD, le innovazioni necessarie per una raccolta differenziata sempre più spinta e di qualità e le buone pratiche dell’economia circolare che già esistono nel territorio.
Cosi come, sulla scorta dell’esperienza molto apprezzata dell’Ecostazione progettata e gestita dal nostro circolo di Piazza Armerina, abbiamo pensato di realizzare delle stazioni ecologiche temporanee per offrire ai cittadini l’opportunità di toccare con mano, in tempo reale, la convenienza della raccolta differenziata mediante il conferimento di rifiuti separati in modo ottimale che, a Ragusa, daranno diritto, a raggiungimento del target, a buoni del valore di 1€ da spendere presso le aziende del mercato di Coldiretti. Le tipologie di rifiuti valorizzabili sono imballaggi in carta e cartone, vetro, plastica, metalli. Ogni frazione dovrà essere conferita separatamente e contenuta in sacchi trasparenti o, comunque, in modo tale da consentire l’ispezione da parte degli operatori addetti al controllo ed alla pesatura. Il peso sarà quindi convertito in ecopunti secondo una precisa tabella di valorizzazione ed al raggiungimento della soglia minima di 40 ecopunti si avrà diritto al buono. Con questa attività intendiamo rafforzare l’azione di comunicazione, cioè di informazione e sensibilizzazione verso i cittadini, prevista nell’ambito del progetto “SICILIA MUNNIZZA FREE” che abbiamo avviato nella primavera di quest’anno su tutto il territorio regionale, grazie al contributo del CONAI, nostro partner principale, ed al patrocinio della Regione Siciliana, nonché al sostegno di numerose aziende del settore”.
Main partner: CONAI
Partner sostenitori: Ecorek, Rekogest, Montalbano Recycling srl, Catanzaro Costruzioni
Partner: AGESP , A2A Energia Energiefuture
Col patrocinio di: Regione Siciliana -DAR
Con la collaborazione di: Comune di Ragusa, Coldiretti Sicilia, Campagna Amica Sicilia,
Scarica il programma dell’EcoForum
Scarica la tabella di conversione degli EcoPunti
02.11.2018 Concorso idee e protitipi. La scuola in CIRCOLO: RifiUtili pronti all’uso
- data Novembre 02, 2018
- autore UFFICIO STAMPA
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Sostenere lo sviluppo di ecosistemi scolastici “smart”, ovvero di scuole che indirizzino gli studenti verso un paradigma circolare, ovvero la pratica concreta di stili di vita e pratiche ecologiche che possano contribuire a cambiare la cultura contemporanea nella direzione di un’Economia Circolare.
Con queste finalità è stato lanciato, nell’ambito del progetto nazionale Sicilia Munniza Free, un concorso di idee rivolto agli studenti che ,partendo dall’osservazione del proprio ambito scolastico, dovranno riflettere sugli stili di vita attuati e ripensarli in una versione più eco-compatibile con la progettazione di oggetti/dispositivi o quant’altro adoperato migliorandone la sostenibilità a partire anche dal riutilizzo di materiali di scarto.
L’adesione per la partecipazione al conocorso deve avvenire entro il 12 novembre .
Regolamento del concorso e modulo di adesione sono consultabili di seguito
100 Piazze per Differenziare a Messina il 7 ottobre
- data Ottobre 04, 2018
- autore UFFICIO STAMPA
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È stata presentata stamattina a Messina l’iniziativa “100 PIAZZE PER DIFFERENZIARE”, promossa da Legambiente in collaborazione con Biomercatino Messina e Servizi Messina, con il patrocinio gratuito del Comune di Messina.Ad illustrare le modalità di svolgimento ed obiettivi dell’iniziativa è stato Tommaso Castronovo, coordinatore del progetto Sicilia Munnizza Free: “Sulla scorta dell’esperienza molto apprezzata dell’Ecostazione progettata e gestita dal nostro circolo di Piazza Armerina, abbiamo pensato di realizzare delle stazioni ecologiche temporanee per offrire ai cittadini l’opportunità di toccare con mano, in tempo reale, la convenienza della raccolta differenziata mediante il conferimento di rifiuti separati in modo ottimale che, a Messina, daranno diritto, a raggiungimento del target, al baratto con generi alimentari offerti da Biomercatino. Le tipologie di rifiuti valorizzabili sono imballaggi in carta e cartone, vetro, plastica, metalli. Ogni frazione dovrà essere conferita separatamente e contenuta in sacchi trasparenti o, comunque, in modo tale da consentire l’ispezione da parte degli operatori addetti al controllo ed alla pesatura. Il peso sarà quindi convertito in ecopunti secondo una precisa tabella di valorizzazione ed al raggiungimento della soglia minima di 30 ecopunti si avrà diritto al baratto. Con questa attività intendiamo rafforzare l’azione di comunicazione, cioè di informazione e sensibilizzazione verso i cittadini, prevista nell’ambito del progetto “SICILIA MUNNIZZA FREE” che abbiamo avviato nella primavera di quest’anno su tutto il territorio regionale, grazie al contributo del CONAI, nostro partner principale, ed al patrocinio della Regione Siciliana, nonché al sostegno di numerose aziende del settore
Il decalogo Legambiente per decarbonizzare la Sicilia e l’Agenda Sicilia Carbon Free
- data Novembre 18, 2025
- autore Redazione sito
- In Agenda Siicilia Carbon Free
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Proposte e impegni per accompagnare la Sicilia
verso una transizione giusta, partecipata e sostenibile
La Sicilia ha oggi un’occasione storica: grazie a solare sempre più economico, eolico avanzato, accumuli, reti intelligenti ed efficienza energetica può guidare la rivoluzione energetica del Paese
Le rinnovabili non sono solo una risposta alla crisi climatica: sono lavoro, sviluppo, innovazione, qualità della vita. Serve un PEARS all’altezza degli obiettivi di decarbonizzazione che abbiamo davanti, capace di unire repowering, agrivoltaico sostenibile, pianificazione marittima per l’offshore e tutela del paesaggio.
La transizione deve essere giusta e accessibile a tutti: nessuna famiglia esclusa da autoproduzione, comunità energetiche ed efficienza.
L’Agenda Sicilia Carbon Free nasce per questo: trasformare il Decalogo e i cinque pilastri in azioni concrete, con una nuova alleanza tra istituzioni, imprese e cittadini.
La Sicilia può essere protagonista del futuro e… il futuro è rinnovabile!
Il decalogo Legambiente per decarbonizzare la Sicilia
EFFICIENZA ENERGETICA
PRIMA DI TUTTO
L’energia più pulita è quella che non si consuma
La Sicilia deve fare dell’efficienza energetica la prima infrastruttura della transizione ecologica.
73,7% degli edifici residenziali è ancora in classe E-F-G
7% rientra nelle classi migliori (A4–A1)
Il consumo medio è di 166,9 kWh/m² anno
Emissioni di 34,2 kgCO₂/m² anno.
L’aumento delle temperature porterà ad un aumento della potenza installata di impianti di raffrescamento con un impatto rilevante sia sulle emissioni che sulla domanda di energia.
La Sicilia deve mettere al centro una grande strategia di riduzione dei consumi e riqualificazione del patrimonio edilizio, partendo da edifici pubblici come scuole e alloggi sociali, e dagli edifici con le prestazioni peggiori. Ma si dovrà agire anche a livello di sistema con i piani territoriali di raffrescamento sostenibile, per ridurre i picchi di domanda tramite raffrescamento urbano, reti efficienti e soluzioni naturali.
ENERGIA PULITA PER TUTTI
Ogni tetto una centrale solare
Per accelerare gli interventi, occorre valorizzare e potenziare gli incentivi già esistenti
Trasformare ogni tetto in una centrale solare diffusa significa generare energia vicino ai consumi, ridurre la dipendenza da gas e combustibili fossili, stabilizzare la rete e creare lavoro locale qualificato. Un’azione che combina giustizia sociale, innovazione e autonomia energetica. Solarizzare tetti pubblici e privati è la misura più immediata ed efficace per ridurre bollette, combattere la povertà energetica e accelerare la decarbonizzazione.
COMUNITÀ ENERGETICHE
Le infrastrutture sociali dell’energia
Le CER sono un pilastro della transizione rinnovabile “dal basso”
55 le comunità energetiche rinnovabili (di cui 28 già attive) con 401 utenze per una potenza totale di 5.801,28 kW
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono uno degli strumenti più efficaci per produrre energia pulita, ridurre la povertà energetica, abbattere i costi delle bollette e generare valore locale. Le comunità energetiche riducono le bollette delle famiglie più vulnerabili, creano lavoro locale, rafforzano la coesione sociale e generano entrate per scuole, associazioni e amministrazioni pubbliche. Sostenere CER in scuole, quartieri, imprese e aziende agricole. Creare sportelli territoriali per accompagnare cittadini e comuni.
AGRIVOLTAICO E SUOLO FERTILE
Energia e agricoltura insieme, per un uso più efficiente del suolo
Puntare su progetti sostenibili che tutelino biodiversità e filiere agricole
55 le comunità energetiche rinnovabili (di cui 28 già attive) con 401 utenze per una potenza totale di 5.801,28 kW
L’agrivoltaico è una delle tecnologie chiave indicate dall’Europa per conciliare produzione energetica, tutela del suolo e reddito agricolo. Permette di installare fotovoltaico senza consumo di suolo agricolo, integrando coltivazioni, pascolo o serre ad alta efficienza.
Un’opportunità strategica per la Sicilia, la regione con più radiazione solare in Italia e un vasto patrimonio agricolo da preservare. L’agrivoltaico ben progettato: stabilizza il reddito degli agricoltori; aumenta la resilienza delle colture con ombreggiamento controllato; riduce evaporazione e consumo idrico; genera energia pulita senza consumare suolo; crea filiere locali di installazione, manutenzione e monitoraggio.
EOLICO DI QUALITÀ E REPOWERING
Paesaggi rinnovabili, meno impianti e più energia pulita
Un eolico pianificato, moderno e partecipato con benefici ambientali, occupazionali e industriali dall’energia del vento
55 le comunità energetiche rinnovabili (di cui 28 già attive) con 401 utenze per una potenza totale di 5.801,28 kW.
Il repowering degli impianti esistenti – riconosciuto anche dalla giurisprudenza come intervento da agevolare e non ostacolare – permette di aumentare la produzione rinnovabile riducendo l’effetto “selva” e il consumo di suolo.
L’altra opportunità è l’eolico offshore galleggiante, la tecnologia più adatta ai fondali profondi del Mediterraneo: consente di installare grandi potenze lontano dalla costa, riducendo l’impatto paesaggistico e sfruttando venti più regolari.
RETI, ACCUMULI E SMART GRID
La spina dorsale della Sicilia rinnovabile
Investire in connessioni, stoccaggi e microreti per sicurezza e indipendenza energetica
La transizione energetica siciliana non può realizzarsi senza una rete elettrica moderna, flessibile e capace di integrare grandi quantità di rinnovabili. Oggi le limitazioni di rete frenano l’installazione di nuovi impianti e la piena valorizzazione di quelli esistenti.
Senza reti e accumuli, la Sicilia rischia di produrre tanta energia rinnovabile… che non può utilizzare. Con investimenti mirati, invece, può diventare uno dei maggiori hub energetici d’Europa, abbassare le bollette e attrarre industrie green ad alto valore aggiunto.
IDROGENO VERDE
Innovazione per industria, mobilità e filiere siciliane
Un approccio coordinato nella riconversione industriale potrà rendere la Sicilia motore della transizione, con benefici ambientali, industriali e occupazionali
L’idrogeno rinnovabile è una delle colonne portanti della strategia europea di decarbonizzazione. La Sicilia possiede le condizioni ideali per la produzione dell’idrogeno verde: risorse eoliche e solari abbondanti, porti strategici, aree industriali energivore e grandi superfici idonee per elettrolizzatori.
ECONOMIA CIRCOLARE E BIOMETANO
L’organico è energia e fertilita’
Chiudere il ciclo della materia, ridurre le emissioni climalteranti sostenendo un’agricoltura sempre più circolare e resiliente
Puntare su impianti di filiera per produrre biometano e compost di qualità dai rifiuti organici urbani, ma anche dagli scarti agricoli e agroindustriali. Promuovere accumulo di sostanza organica nei suoli per aumentare fertilità e resilienza agricola. Incentivare uso locale di energia e fertilizzanti, riducendo trasporti e emissioni. Integrare le filiere con aziende agricole e comunità locali, creando lavoro verde.
ISOLE MINORI SOSTENIBILI
Energia senza gasolio
Le Isole Minori siciliane come laboratori di autonomia energetica e idrica, riducendo o eliminando l’uso di gasolio e combustibili fossili
Installare impianti fotovoltaici, abbinati a sistemi di accumulo e pompe di calore. Realizzare microreti e reti intelligenti per ottimizzare autoconsumo e scambi tra utenti locali. Integrare gestione idrica sostenibile, con desalazione alimentata da rinnovabili e riduzione degli sprechi. Adeguare le norme paesaggistiche locali per consentire interventi energetici sostenibili senza compromettere il valore ambientale e turistico.
GIUSTIZIA CLIMATICA E PARTECIPAZIONE
Una transizione giusta è una transizione condivisa (La conversione ecologica potrà affermarsi soltanto se apparirà socialmente desiderabile. A.Langer)
Ascolto dei territori, trasparenza e benefici locali in ogni progetto
Questo ultimo obiettivo è trasversale rispetto a tutti i precedenti. La transizione energetica deve essere giusta, equa e partecipata, con benefici concreti per cittadini, territori e comunità. A partire dalla riconversione ecologica dei poli industriali siciliani (SIN) strategici per la transizione ecologica e per garantire la tutela della salute dei cittadini, del popolo inquinato e dimenticato.
IL DECALOGO È UNA BASE VALORIALE E POLITICA
Per trasformare il decalogo in misure concrete e verificabili, ciascun punto del Decalogo 2025 per la decarbonizzazione della Sicilia è collegato alle proposte operative dell’Agenda Sicilia Carbon Free.
L’Agenda è il documento di visione e programmazione, con obiettivi, scadenze e strumenti.
Per ogni punto vengono indicati:
• la traduzione in azione (come il principio diventa politica/programma)
• i soggetti responsabili proposti
• indicatori/metriche per monitorare l’attuazione
I CINQUE PILASTRI
DELL’AGENDA SICILIA CARBON FREE
1 – EFFICIENZA E AUTOPRODUZIONE
Obiettivo – Ridurre i consumi e incrementare la produzione diffusa di energia pulita, migliorare la qualità dell’abitare.
Strumenti operativi
• Programma di riqualificazione per migliorare efficienza di involucro e impianti, installazione fotovoltaico e accumuli su edifici pubblici e produttivi.
• Fondo rotativo per interventi di efficienza energetica, raffrescamento sostenibile e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
• Introduzione di misure nei nuovi PUG e regolamenti edilizi comunali, allineate alla Direttiva EPBD 2024 e RED III.
• Piani territoriali di raffrescamento sostenibile per ridurre picchi di potenza e oneri sulla rete.
• Stakeholder principali: Regione Siciliana, ENEA, GSE, AESS, Comuni, ANCI Sicilia, ESCo, Cooperative, ANCE, Ordini professionali, ETS
Indicatori
• MW installati su superfici già urbanizzate.
• Riduzione consumi energetici pubblici (%).
• Numero CER attive e cittadini coinvolti.
2 – RETI, ACCUMULI E INFRASTRUTTURE
Obiettivo – Garantire stabilità e sicurezza energetica, favorendo la penetrazione
delle rinnovabili e la flessibilità dei sistemi locali
Strumenti operativi
• Aggiornamento del PEARS con nuove dorsali, smart grid e accumuli.
• Incentivi a progetti BESS e impianti di pompaggio integrati nel territorio.
• Realizzazione di microreti per aree industriali, agricole, zone interne, isole minori.
• Stakeholder principali: Terna, ARERA, Regione Siciliana, Comuni, operatori energetici.
Indicatori
• MW di accumulo installati.
• Km di rete rinforzata o digitalizzata.
• Riduzione congestioni e interruzioni.
3 – RINNOVABILI E PAESAGGIO
Obiettivo – Sviluppare impianti rinnovabili con criteri di qualità, tutela e integrazione paesaggistica
Strumenti operativi
• Linee guida regionali per repowering e qualità progettuale, inclusa la possibilità di repowering eolico su impianti esistenti come riconosciuto dal TAR 3729/2023.
• Mappatura delle aree idonee e non idonee con criteri trasparenti e misurabili, individuazione delle “Renewables Acceleration Areas”.
• Bando “Paesaggi Rinnovabili” per progetti con alta compatibilità ambientale e culturale.
• Promozione dell’eolico offshore galleggiante con pianificazione marittima per grandi potenze e minore impatto.
• Stakeholder principali: Regione Siciliana (Energia e Beni Culturali), Soprintendenze, Università, operatori energetici, Legambiente, altre associazioni ambientaliste.
Indicatori
• MW da repowering autorizzati.
• % progetti valutati positivamente per qualità paesaggistica.
• Superficie agricola preservata (ha).
• Livello di partecipazione dei territori e investimenti compensativi in efficienza e rinnovabili.
4 – INDUSTRIA, INNOVAZIONE E FINANZA GREEN
Obiettivo – Sostenere l’innovazione tecnologica, la filiera industriale siciliana e la mobilitazione di capitali pubblici e privati
Strumenti operativi
• Fondo regionale di co-investimento per progetti green.
• Incentivi a filiere locali di componentistica, ricerca e servizi energetici.
• Stakeholder principali: Regione Siciliana, banche regionali, Sindacati, Confindustria, Università, start-up energy tech.
Indicatori
• Investimenti privati mobilitati (€).
• Posti di lavoro green creati.
• Numero imprese coinvolte nella filiera rinnovabile.
5 – GIUSTIZIA CLIMATICA E COMUNITÀ LOCALI
Obiettivo – Assicurare equità sociale, inclusione e partecipazione nella transizione energetica.
Strumenti operativi
• Tariffe sociali e quote CER per famiglie vulnerabili.
• Programma “Energia Solidale” per contrastare la povertà energetica.
• Forum annuale delle comunità energetiche e dei cittadini.
• Integrazione del Piano Sociale per il Clima UE (86 miliardi €) e ETS2 (dal 2028).
• Stakeholder principali: Regione (Politiche Sociali), Comuni, GSE, Terzo Settore, Sindacati, Legambiente.
Indicatori
• Famiglie beneficiarie di energia a costo ridotto
• Numero progetti partecipativi realizzati
GOVERNANCE E MONITORAGGIO
Strumenti di attuazione
• Tavolo Sicilia Carbon Free Permanente (istituzioni, imprese, università, società civile).
• Rapporto annuale sulla transizione energetica siciliana (2026, 2027, 2028).
Indicatori di sintesi 2026
• MW rinnovabili installati rispetto al 2025.
• % riduzione consumi energetici pubblici.
• Numero di CER attive.
• 1° Report “Paesaggi Rinnovabili” pubblicato.
ORIZZONTE 2030
• 14 GW di potenza rinnovabile installata.
• Riduzione del 55% delle emissioni di CO₂.
• Modello energetico diffuso, equo e integrato nel paesaggio.
• Creazione di nuovi posti di lavoro e filiere locali, contrastando l’emigrazione giovanile.
12.09.2025 – Ponte sullo stretto di Messina. Greenpeace, Legambiente, Lipu e WWF si rivolgono alla Corte dei Conti
- data Settembre 12, 2025
- autore UFFICIO STAMPA
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Le Associazioni ambientaliste Greenpeace, Legambiente, Lipu e WWF hanno presentato alla Corte dei Conti una cospicua memoria sulla delibera CIPESS relativa alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. La Corte dei Conti è infatti ora chiamata ad un controllo preventivo di legittimità prima che la delibera sia pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, diventando così efficace a tutti gli effetti; in questa procedura la Corte non tiene in considerazione solo gli aspetti economici e finanziari della delibera sottoposta al controllo preventivo, ma anche i termini del corretto rispetto normativo su cui questa si fonda.
Per questa ragione le Associazioni hanno ritenuto di esporre alla Corte anche una serie di aspetti giuridici complessi, sia rispetto la normativa comunitaria che quella nazionale, con particolare riguardo a quella speciale voluta dal Governo, ed approvata dal Parlamento, per sbloccare questo specifica soluzione di attraversamento dello Stretto di Messina tramite un ponte a campata unica.
La delibera CIPESS è infatti stata assunta nonostante il permanere di gravi elementi di indeterminazione derivanti dal mancato completamento di test di tenuta essenziali al progetto, oltre che da fondamentali approfondimenti sismici necessari.
Sulla normativa speciale per il Ponte sono state invece sollevate problematiche di costituzionalità, peraltro già inserite nei ricorsi al Tar presentati dalle Associazioni avverso i pareri della Commissione VIA VAS.
I pareri della Commissione VIA VAS, che hanno costituito il presupposto della delibera CIPESS, presentano infatti vizi istruttori in relazione sia alla procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via), sia alla procedura di Valutazione di incidenza (Vinca), in violazione delle direttive comunitarie in materia ambientale, oltre che in relazione al Trattato dell’Unione per quel che riguarda la mancata applicazione del principio di precauzione. In particolare in merito alla Valutazione di incidenza e agli impatti negativi sui siti tutelati appartenenti alla rete Natura 2000, nella memoria trasmessa alla Corte dei Conti, sono stati contestati i motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, attestati dal Governo per giustificare l’approvazione dell’opera, primo fra tutti la presunta funzione militare del Ponte, dichiarata solo nel tentativo di eludere un parere comunitario e, poi, di inserire i costi del Ponte tra quelli delle spese militari.
Tra le questioni giuridiche è stata segnalata anche quella dell’assegnazione dell’opera senza bando di gara internazionale grazie un’interpretazione normativa che per altro è stata messa in dubbio anche dall’ANAC.
Nella memoria inviata alla Corte dei Conti molta attenzione è stata dedicata, infine, ai temi del rapporto costi benefici e a quello della certezza del costo dell’opera, che potrebbe lievitare e di molto incidendo ulteriormente in modo negativo sul bilancio dello Stato. I presunti benefici legati alla messa in esercizio del Ponte sono stati contestati sia in ragione del calcolo dei flussi di traffico previsto, sia in relazione all’incremento del PIL e del reddito pro-capite presentato in termini miracolistici. La certezza dei costi del progetto è stata invece contestata in relazione a diversi fattori: alle incertezze progettuali ancora in essere; alla verifica di ottemperanza alle prescrizioni richieste nel parere di Via in fase ante opera, dal momento che non si possono oggi conoscere le conclusioni degli studi ed analisi (anche di durata annuale) che sono stati richiesti; alla dilatazione dei tempi di avvio dei cantieri che non è stata contabilizzata; ai costi operativi del Ponte; alla necessità di espletare ulteriori processi autorizzativi il cui esito non si può dare per scontato (le captazioni idriche ad esempio).
Legambiente, Greenpeace, Lipu e WWF ritengono pertanto che vi siano ancora, nonostante i proclami del Governo, gravi carenze nel progetto e reiterate violazioni alle normative e si augurano che la Corte dei Conti possa esaminare la memoria e trarne le opportune conseguenze.
13.12.2024 – Processo per mancata bonifica della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea: Legambiente Sicilia e WWF Sicilia parti civili
- data Dicembre 13, 2024
- autore ufficiostampa
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Ammessa la costituzione di parte civile di Legambiente Sicilia e WWF Sicilia nel processo per la mancata bonifica della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea in contrada Zuppà, nel messinese.
Sono venti gli indagati che devono rispondere a vario titolo di disastro ambientale, gestione illecita dei rifiuti, avvelenamento di acque e inquinamento ambientale.
Leggi tutto»15.11.2024 – Forum QualEnergia Sicilia – sesta edizione. Palermo 22 novembre 2024
- data Novembre 15, 2024
- autore UFFICIO STAMPA
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Nell’ambito della quarta edizione di Sicilia Carbon Free il progetto di Legambiente dedicato all’efficienza energetica e fonti rinnovabili, venerdì 22 novembre dalle 9.30 alle 17.00 ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo si svolgerà la SESTA EDIZIONE del Forum QualEnergia? Sicilia.
Leggi tutto»7° EcoForum Regionale sui Rifiuti e l’Economia Circolare 25 ottobre a Palermo
- data Ottobre 15, 2024
- autore UFFICIO STAMPA
- In Economia Circolare, Rifiuti
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La Sicilia sta progressivamente, ma lentamente, migliorando le percentuali di raccolta differenziata, ma da qualche anno gli obiettivi al 2030 sono completamente cambiati.
Le direttive europee, il piano nazionale per la gestione dei rifiuti e la strategia nazionale sull’economia circolare hanno assegnato alle regioni e ai comuni obiettivi sfidanti e selettivi che impongono a ciascun soggetto responsabile del Ri-ciclo integrato dei rifiuti di definire – e nel caso della Regione siciliana di ridefinire – le priorità per raggiungere gli obiettivi di riduzione, recupero e riciclo entro il 2030.
Le priorità indicate nel Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani sono adeguate per superare le attuali criticità gestionali e infrastrutturali, anche al fine del raggiungimento degli obiettivi al 2030?
L’EcoForum regionale è stato e intende continuare ad essere utile occasione di incontro e di confronto tra istituzioni, operatori economici ed esperti sulle proposte in campo e sulle soluzioni, anche industriali, per la gestione sostenibile dei rifiuti, a partire dalla necessità di migliorare la qualità dei rifiuti raccolti da avviare a riciclo e dalla realizzazione di impianti a servizio del recupero e riuso della materia prima seconda.
A questo link https://forms.gle/aakRubL65ABgcG3u6 è possibili registrarsi all’evento e consultare il programma dettagliato con i temi che saranno affrontati nelle quattro sessioni.
Clicca qui per consultare il programma del 7 EcoForum regionale






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